Come scegliere la sella ottimale?

Sella idmatch

E’ indubbio che uno dei punti più importanti del comfort in bicicletta sia l’appoggio sulla sella.

Amatori, dilettanti e professionisti sono continuamente alla ricerca di un appoggio confortevole e funzionale, che garantisca loro comodità ma anche una adeguata prestazione.
Inoltre un inadeguato appoggio sulla sella può accentuare problematiche gia presenti nel soggetto quali infiammazioni alle vie urinarie o dolenzia nella regione perineale.
Per anni si è erroneamente creduto che, selle anatomicamente complementari alla forma dell’appoggio, potessero garantire una migliore seduta.
Oggi, con sistemi di indagine più approfonditi, si è individuato quanto sia importante mantenere un adeguato spazio nella zona tra sella e regione pelvica.
Recentemente si sono riscritte una serie di nuove indicazioni che permettono di rivoluzionare in parte quelle che sono state delle convinzioni del passato, e che oggi non trovano più fondamento.

La prima riguarda la larghezza del bacino.

In un recentissimo studio condotto su 49.875 soggetti tra uomini e donne si è dimostrato matematicamente che la distanza tra le due ossa ischiatiche, cioè i due punti di appoggio del bacino sulla sella, non è legata solo al genere (maschio-femmina), ma la differente larghezza è maggiormente influenzata dalla taglia del soggetto.
Il comprensibile errore di valutazione è nato negli anni dalla differente conformazione dei bacini tra uomini e donne.

In effetti le due tuberosità ischiatiche della donna sono molto più aperte rispetto a quelle degli uomini, ma a tale differente larghezza non corrisponde una altrettanto maggiore distanza perché mediamente il bacino della donna è di taglia più piccola di quello di un uomo medio. Quindi, primo punto fondamentale nella scelta di una sella è legata al genere ma anche alla taglia dell’individuo.

Sempre nello stesso studio si è evidenziato quanto si modifichi il punto di appoggio di un soggetto sulla sella in funzione della circonferenza delle cosce alla radice.

Tale misura se rapportata alla larghezza del bacino può imporre al soggetto un differente avanzamento o arretramento sulla sella.
Il motivo per cui la circonferenza della coscia modifica l’avanzamento o meno sulla sella deriva dall’incapacità di estendere la gamba in basso, per la resistenza offerta dal profilo laterale della sella durante l’estensione della coscia sul bacino.
Per comprendere meglio questo concetto proviamo con un esempio.
Se si nota come è realizzato il sedile di una bike orizzontale da palestra si osserverà che è molto più corto di una normale seduta proprio per dare la possibilità alla coscia di estendersi completamente e consentire la pedalata, una seduta più lunga impedirebbe tale movimento.

Una situazione simile accade con le selle con le ali troppo larghe; esse obbligano i soggetti con circonferenze di cosce più generose rispetto al loro bacino, ad assumere una posizione più avanzata, dove la sella è più stretta, per liberare il movimento di tutta la coscia.

L’avanzamento obbligato porta però il soggetto ad appoggiare in un punto diverso da quello pensato dal costruttore e quindi con un notevole disagio per il ciclista. Infatti lo scivolamento in avanti porta le tuberosità ischiatiche fuori dal piano di appoggio della sella che a sua volta si incunea con la parte anteriore del naso all’interno dell’arco ischiatico aumentando la pressione in un’area non predisposta a sopportarla.


sellaAnche la rotazione in avanti del bacino sulla sella influenza la scelta del tipo di modello. Un soggetto che posizionato sul proprio mezzo ruota in avanti il bacino (antiversione) riduce drasticamente lo spazio tra sella e arco ischiatico aumentando, conseguentemente, la pressione sui tessuti molli che passano in quella zona.
Per i soggetti con una elevata rotazione del bacino, viene indicata una sella che adotti un generoso scarico della parte centrale, attuato con un profondo canale o un foro che impediscano ai tessuti di rimanere intrappolati tra la sella e le ossa pelviche.

Individuare una sella non è cosa semplice, perché dipende da una serie di caratteristiche antropometriche e funzionali che rendono la scelta unica e soggettiva. Ma è altrettanto importante calzare la sella nel modo corretto per poter usufruire al massimo dei benefici che, la scelta di un prodotto adeguato, può garantire.