La posizione del ciclista su una bici gravel

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La parola gravel, il cui significato è ghiaia rappresenta esattamente lo spirito del movimento socio culturale che sta dietro questa nuova corrente ciclistica.

Le biciclette da “ghiaia” debbono obbligatoriamente rispettare alcune particolari caratteristiche per essere guidabili e confortevoli sulle strade biananche, e questo provoca ovviamente una differente posizione del ciclista sul mezzo.

Se analizziamo nel dettaglio una bicicletta gravel scopriamo che adotta un maggior drop tra mozzo delle ruote e movimento centrale per aumentare la stabilità, utilizza un angolo piantone leggermente più disteso per distribuire meno carico sull’avantreno, evitando il sottosterzo nelle curve strette sulle piccole “pietre rotolanti” e, conseguentemente un carro posteriore leggermente più lungo, utile anche per alloggiare una ruota con un copertone più generoso.

Le biciclette gravel adottano un angolo di sterzo più aperto per una guida più morbida e meno nervosa. Il ciclista deve in parte adattarsi a queste geometrie e contemporaneamente deve adottare una posizione che aumenti la sicurezza di guida senza pregiudicare la velocità ed il confort.

In primo lungo è necessario riposizionare la sella mantenendo un angolo del ginocchio come nella bici da strada ma con un diverso orientamento.
Adottando una posizione della sella più bassa e leggermente più arretrata si può mantenere lo stesso range di escursione del ginocchio ma diventa più facile mettere il piede a terra per correggere la traiettoria in caso di perdita del controllo come accade frequentemente sulla ghiaia o nei terrapieni.  La forcella leggermente più lunga favorisce una riduzione del drop tra sella e manubrio, ma questa caratteristica viene molto utile per aumentare la guidabilità del mezzo.Gravel hb

Un manubrio più alto rende estremamente più manovrabile la bicicletta anche a basse velocità e con angoli di curvatura stretti.
E a proposito di manubrio è necessario scegliere forme che aumentino la sicurezza dell’impugnatura quando la mano è sotto la curva. Le sollecitazioni prodotte delle asperità del terreno possono far perdere il contatto tra la mano ed il manubrio con conseguenze spiacevoli.
Manubri con un accentuato Drop Flare (23° – 24°) facilitano l’impugnatura garantendo un’ottima guidabilità. Anche se gli “stradisti amatoriali” non amano mettere le mani sotto la curva del manubrio ma prediligono erroneamente tenere le mani sulle leve dei freni, su di una gravel diventa imperativo mantenere le mani sotto.

Per questo motivo il manubrio deve essere posizionato più in alto rispetto alla bici da strada e leggermente più avanti senza però eccedere con attacchi manubrio oltre 100 – 110 mm di lunghezza. Adottando un setting come descritto il tronco risulterà più esteso e allineato con il piano del bacino cambiando le aree di contatto tra sella fondo schiena.
Novus-Boost-Gravel-Heritage_Top

Selle più corte che facilitano i movimenti quando si è in piedi sui pedali e, imbottiture generose, ma estremamente leggere, garantiscono una seduta ottimale per il mondo gravel.

Mantenendo le medesime caratteristiche della sua variante “Tech” (Novus Boost Gravel Tech), questa sella permette di abbinare le esigenze estetiche degli appassionati di questo mondo all’evoluzione tecnologica del settore.